
fantasmi elettrici (2009)
collezione amber museum, Kaliningrad, Russia
Gli antichi greci conoscevano l’ambra con il nome di elektron, pietra a cui attribuivano delle proprietà prodigiose, illusionistiche, meravigliose, cioè apparenze, vale a dire, letteralmente, fantasmi. In questo senso, l’ambra è per me l’occasione di rincontrare uno dei problemi maggiori dell’arte: la potenza del simulacro. Con “fantasmi elettrici” ho costruito delle strutture di argento cercando di rendere visibili le tensioni morfologiche delle pietre.