
mushy zone (2010)
anello: argento, smalto acrilico, folgorite
Al di là del significato storico, politico, geografico, il medio oriente è fin dall'antichità una terra di mezzo, come indicano le principali denominazioni ( medio-, middle-, moyen-, mittlerer-,...), cioè dal greco mesos. In fisica si definiscono meso-stati o meso-fasi gli stati/fasi di transizione della materia in cui coesistono due stati/fasi. A differenza dei metalli puri che solidificano a una temperatura fissa, le leghe solidificano in un intervallo di temperature in cui la lega è sia liquida sia solida. Questo meso-stato è chiamato "zona pastosa" (mushy zone). Nonostante questa fase non sia direttamente visibile a livello macroscopico, essa mostra tuttavia che questi cambiamenti microscopici sono decisivi sugli effetti globali. Infatti, l'instabilità è la condizione del mutamento. Con il mio lavoro ho cercato di esprimere questi processi di mutamento e questi fenomeni emergenti che mostrano come la coesistenza di differenze e l'interrelazione tra locale e globale sono strettamente interdipendenti tra loro. Il medio oriente è per me come una "mushy zone" cioè uno stato eterotopico di potenzialità e di tensioni critiche, che non si tratta di ridurre a delle rappresentazioni, ma al contrario, di favorirne il divenire molteplice.
Il mio punto di partenza resta lo studio degli stati fisici e dei comportamenti della materia e dei materiali, in particolar modo dei metalli. È da qui che cerco di affrontare dei problemi e dei temi.
La forma, il colore, sono dipendenti dagli stati e dalle variazioni della materia. Sia la folgorite, sia il colore, ottenuto attraverso il procedimento di pigmentazione a freddo e di bruciatura, esprimono delle temperature, delle differenze di intensità e delle metamorfosi.